Carrion è un reverse-horror Metroidvania 2D del 2020, partorito dal piccolo team polacco di Phobia Game Studio (gli stessi cervelli dietro Butcher) e pubblicato da Devolver Digital. Un gruppetto di sviluppatori che ha deciso di dare il controllo al mostro invece che ai buoni.
Sei un mostro tentacolato, le persone sono i tuoi nemici.
1. Move
Il movimento è molto particolare. Con una levetta sposti la massa, con l’altra governi i tentacoli come fossero fruste prendili. Sei un mostro di pura fluidità: ti infili ovunque, ti arrampichi sui soffitti, scivoli nei condotti e cambi direzione come se la gravità fosse solo un’opinione. Un sistema di movimento non molto comune nei videogiochi e che rende ogni spostamento un piacere un po’ disgustoso. L’ambiente è interattivo e può essere sfruttato in combattimento. Sbuca da una griglia di areazione e cogli un nemico di sorpresa. Oppure, se vieni colto tu di sorpresa, stacca una griglia dal soffitto e usala per pestare i nemici. VALE TUTTO!

2. Solve
Il gioco è un labirinto di stanze 2D collegate da porte. Esci da un’estremità dello schermo e ti ritrovi in un’altra stanza di enigmi di movimento. Aprire porte, eliminare nemici non banali, attivare strutture e trovare il percorso giusto: tutto grava sulle tue informi spalle. Niente mappe, ma la strada la troverete.

3. Evolve
Divora i nemici e accresci le tue dimensioni, imparando nuovi poteri. Subisci danni e perderai anche le tue abilità acquisite fino a che non tornerai in salute, ma ne guadagnerai anche altre, esclusive degli stati di salute scarsa. I tuoi punti vita sono quindi sia sopravvivenza che arma: diventando più grande sblocchi abilità devastanti, rimpicciolendo ne recuperi altre. Spargi pezzi di te in pozze d’acqua per rimpicciolirti di proposito, assorbi DNA rubato per avere abilità completamente nuove. Passi da verme stealth a mostro gigante corazzato in pochi secondi. Evolversi non è una piacevole opzione: è l’unica via per proseguire. La creatività degli autori fa sì che ogni stanza richiede combinazioni di abilità diverse, stimolandoti ad imparare da enigmi precedenti per fare sempre un passo logico in più.
4. Observe
L’atmosfera è 10/10. La grafica a pixel non nasconde nulla: sangue, corpi smembrati e tentacoli amputati che si muovono ancora. Ambienti da laboratorio, neon che sfarfallano, corridoi di metallo arrugginito. Il sonoro completa il quadro: scricchiolii umidi, grida strozzate e ruggiti. Il tutto condito da una colonna sonora PAZZESCA che ricorda molto quella di Stranger Things.

5. Leave
Nessuna storia a cui stare dietro, solo qualche cutscene misteriosa da cui non si capisce molto. E non c’è molto da capire. Gioca e basta. Sei un mostro che deve fuggire dal laboratorio. Scappa e basta. A qualsiasi costo.
Carrion è breve e brutale, ma anche molto stuzzicante dal punto di vista dei puzzle di gioco. Ti fa indossare la pelle del mostro e ti lascia con i tentacoli sporchi di sangue dopo che hai consumato tutto, sia nemici che civili. Un piccolo gioiello indie con stile colorato e retro e soundtrack da paura.
Indie-cazioni è la rubrica mensile in cui vi consigliamo (o sconsigliamo) il videogioco Indie di cui avete già sentito parlare, ma che “non avete ancora avuto tempo” di giocare. Cercheremo di essere quell’amico che vi darà la spintarella che mancava per intraprendere il viaggio videoludico che cercavate, ma che non sapevate si nascondesse nella pila di videogames che avete in arretrato. Qui trovate l’ultimo consiglio del nostro DR. Evil: OUTER WILDS – 5 Motivi per giocare
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