CHANTS OF SENNAAR – Imparare a comunicare, un simbolo alla volta

Oggi parliamo di un gioco che mi ha davvero colpito: Chants of Sennaar, sviluppato dallo studio francese Rundisc e pubblicato da Focus Entertainment. Un indie fuori dagli schemi, tanto rilassante quanto intrigante, che mi sono divorato in pochi giorni.

L’idea alla base è semplice e geniale: impersoniamo un misterioso viaggiatore senza memoria, che si risveglia in una torre abitata da diverse civiltà. Il punto? Ognuna parla una lingua diversa… e nessuna si capisce. Sta a noi, nei panni di un linguista improvvisato, decifrare questi idiomi per avanzare, dialogare e risolvere enigmi ambientali.

Il gameplay ruota tutto attorno a questo: osserviamo, ascoltiamo, deduciamo. Quando qualcuno ci saluta con un gesto e una parola incomprensibile, ipotizziamo: “sarà ‘ciao’?”. Lo segniamo nel nostro taccuino, e da lì si parte. Più avanti iniziamo a riconoscere simboli, frasi sui cartelli, dialoghi tra NPC, e il nostro dizionario si espande. È un processo lento ma soddisfacente, quasi meditativo.

La storia, senza spoiler, parte in sordina ma cresce tanto. All’inizio sembra un semplice esperimento narrativo sulla comunicazione. Ma man mano che saliamo la torre e scopriamo nuove civiltà (ognuna con le sue dinamiche, i suoi pregiudizi, i suoi simboli), iniziano a emergere temi molto più profondi. Verso la fine ero completamente preso, e il finale mi ha sorpreso davvero.

Anche il comparto artistico merita: ogni popolo ha una palette cromatica dedicata, un’architettura coerente e una colonna sonora su misura. Il gioco è minimal nel look ma curato nei dettagli, e non ci bombarda con mille elementi a schermo. Il fatto che spesso ci si debba muovere a intuito, esplorando avanti e indietro senza mappe o aiuti, può essere frustrante in certi punti… ma rende l’esperienza più autentica. Ti perdi, sì, ma in un mondo affascinante dove ogni incontro conta.

Infine, la musica. Sempre azzeccata, si adatta bene a ogni civiltà e accompagna il tutto con un tono tranquillo, che a volte si fa più teso in sezioni particolari (sì, c’è anche qualche momento stealth… ma non dico altro).

In breve: Chants of Sennaar è un piccolo gioiello. Un rompicapo intelligente, originale, con un mondo che ti spinge davvero ad ascoltare, osservare e capire.

Se vi ho convinti, potete trovare il gioco qui. Buon divertimento!

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