Aldobrando è una graphic novel scritta da Gipi, autore di cui abbiamo spesso raccontato le opere qui su Cornerd. E, come spesso accade nei suoi lavori, dietro a una storia apparentemente semplice si nasconde qualcosa su cui vale la pena fermarsi a riflettere.
Quello di Aldobrando è prima di tutto un viaggio. Il viaggio di un giovane orfano cresciuto lontano dal mondo, all’oscuro delle sue leggi sociali e politiche e, soprattutto, di tutte quelle convenzioni che regolano il modo in cui le persone si comportano tra loro. Aldobrando conosce soltanto alcune regole molto più semplici: fare ciò che ritiene giusto, aiutare chi ne ha bisogno e cercare di non provocare sofferenza agli altri.
Senza troppi se, senza troppi ma e, soprattutto, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Ed è proprio per questo che le sue scelte, per quanto possano apparire ingenue, finiscono quasi sempre per sembrarci anche terribilmente giuste.

Un ragazzo che non conosce il mondo
Aldobrando è un ragazzo mingherlino, orfano di entrambi i genitori e cresciuto in isolamento da uno “strego”, il suo maestro e praticamente l’unica persona con cui abbia avuto rapporti. Quando sarà costretto per la prima volta ad abbandonare la sicurezza della sua casa, si ritroverà catapultato in un mondo del quale non conosce praticamente nulla.
Un mondo fatto di re, soldati, prigioni, potere, violenza, amore, inganni e regole non scritte che tutti sembrano conoscere tranne lui.
Aldobrando assorbe ogni nuova esperienza come una spugna e proprio attraverso il suo sguardo scopriamo insieme a lui la società che lo circonda. Ma il punto interessante è che, non conoscendone le regole, Aldobrando non sente nemmeno il bisogno di rispettarle quando queste entrano in conflitto con ciò che ritiene giusto. Non pensa a ciò che conviene fare. Non pensa a ciò che gli altri si aspettano da lui. Non pensa nemmeno a ciò che “si è sempre fatto”.
Semplicemente si chiede quale sia la cosa giusta.
“Si è sempre fatto così”
Ed è forse proprio questa ingenuità a rendere Aldobrando un personaggio così interessante. Quante volte nella nostra vita facciamo qualcosa semplicemente perché “si è sempre fatto così”? Quante tradizioni, convenzioni o comportamenti continuiamo a ripetere senza chiederci se abbiano ancora senso o, ancora prima, se fossero giusti all’origine?
Aldobrando parte da zero.
Essendo cresciuto isolato, non possiede molti dei condizionamenti che appartengono agli altri personaggi. Non distingue ciò che è accettabile da ciò che non lo è sulla base del ruolo sociale di una persona, del potere che possiede o di quello che la società ha deciso essere normale.
Ed è proprio questa sua estraneità alle convenzioni a renderlo puro. Non perché Aldobrando sappia sempre cosa fare o comprenda davvero il mondo che lo circonda. Al contrario, spesso non lo capisce affatto. Ma davanti a qualcosa che considera ingiusto riesce a fare una cosa che per gli altri sembra molto più difficile: chiedersi semplicemente perché.
Semplice non significa scontato
Aldobrando è un racconto semplice, ma non per questo scontato. E quando parlo di una storia non scontata non mi riferisco alla necessità di sorprendere continuamente il lettore. Anzi, il suo sviluppo e soprattutto il suo finale seguono una direzione estremamente naturale.
A non essere scontate sono le scelte di Aldobrando. Sono semplici, pure e spesso persino ovvie. Eppure è proprio osservando gli altri personaggi che ci accorgiamo di quanto quella semplicità possa essere difficile da mantenere una volta entrati davvero a far parte della società.
Il mondo che circonda Aldobrando aggiunge continuamente livelli di complessità: interessi personali, paura, gerarchie, convenienza, vendetta, tradizioni. Lui, invece, continua ostinatamente a riportare tutto a una domanda molto più elementare: è giusto oppure no?
Naturalmente Gipi porta questo concetto all’estremo, ma è proprio attraverso questa esasperazione che il messaggio diventa evidente. A volte cerchiamo risposte complicate a problemi che, spogliati da tutto ciò che abbiamo costruito intorno a loro, potrebbero avere soluzioni molto più semplici.
Essere buoni in un mondo che non lo è
L’ambientazione medievale si presta perfettamente a questo contrasto. Quello raccontato da Gipi è un mondo nel quale la sopravvivenza sembra essere la regola fondamentale: mangia o sarai mangiato. Il potere appartiene a chi riesce a conquistarlo e la violenza è uno strumento perfettamente normale per conservarlo.
E poi c’è Aldobrando.
Un ragazzo che ha già perso tutto, ma che proprio per questo sembra non voler diventare la causa della sofferenza di qualcun altro. Non importa chi abbia davanti e nemmeno quanto quella persona possa essere vigliacca: la sua prima reazione rimane quella di provare a fare ciò che considera corretto.
Probabilmente, nella realtà, uno così nel Medioevo lo avrebbero ammazzato dopo mezz’ora, ma è proprio questa distanza tra Aldobrando e il mondo che lo circonda a permettere a Gipi di costruire la sua riflessione. L’ambientazione medievale e quasi fiabesca incontra quella capacità di osservare l’essere umano tipica delle sue opere, e le due componenti riescono ad amalgamarsi perfettamente.
Guardare il mondo per la prima volta

Aldobrando è quindi anche un racconto di formazione. All’inizio il protagonista conosce pochissimo della vita e durante il suo viaggio scopre l’amicizia, la violenza, l’ingiustizia, il potere e l’amore. Il mondo inevitabilmente lo cambia, perché ogni esperienza lascia qualcosa dentro di lui.
Ma la cosa più interessante è forse il percorso contrario: mentre Aldobrando scopre il nostro mondo, il suo modo di guardarlo costringe noi a riscoprirlo.
Ci obbliga per un momento a dimenticare ciò che sappiamo, le regole che abbiamo imparato e tutte quelle convenzioni che ormai consideriamo naturali, per tornare a porci domande estremamente semplici.
Perché facciamo così? Perché dovrebbe essere normale? E soprattutto: è davvero la cosa giusta?
Forse è proprio questa la forza della purezza di Aldobrando. Non avere tutte le risposte, ma riuscire ancora a farsi le domande più semplici.
Se vi abbiamo convinti a leggerlo, potete trovarlo qui.
Titolo: ALDOBRANDO
Autore: Gipi
Editore: Bao Publishing
Prezzo: 25,00 € – Volume Unico
VOTO FINALE: 7/10
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