Una panoramica dell’evento
Partiamo da un presupposto, l’evento di presentazione della nuova console di casa Nintendo mi è piaciuto tantissimo, più di quanto mi aspettassi.
Organizzato e con code non troppo lunghe – massimo di 20 minuti – all’evento vi era la possibilità di provare sia la nuova console che tutti i giochi disponibili al lancio o comunque nel corso del 2025 sulla nuova ammiraglia Nintendo.
La mia sessione di prova è durata circa 5 ore e mi ha dato la possibilità di provare quasi tutto quanto fosse disponibile all’interno dell’evento a meno di anteprime di poco interesse per il sottoscritto – come, per esempio, Super Mario Jamboree e Kirby and the Forgotten Land nelle loro versioni estese/migliorate e alcuni giochi di terze parti portati su Switch 2 come Civilization VII, Hogwarts Legacy, Street Fighter 6 e Cyberpunk 2077-.
In merito al personale addetto, quest’ultimo è stato molto disponibile, con alcuni che purtroppo si vedeva non avessero palesemente voglia di esser lì, mentre altri che invece si percepiva fossero dei veri appassionati, dato che ti raccontavano anche delle esperienze con giochi simili o con precedenti versioni dei videogiochi di interesse. Bellissimo in particolare il confronto con:
- Una ragazza allo stand di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom che mi raccontava delle sue passate esperienze con il gioco e con la quale mi è stato possibile discutere anche delle limitazioni della precedente versione – in particolare il frame rate limitato -, che sembrano di primo acchito risolte nella versione switch 2 del titolo;
- Con alcuni ragazzi dello stand di Drag n’ Drive e di Mario Kart World che più che cercavano di coinvolgerti nell’esperienza di gioco tramite tifo o comunque partecipazione diretta da parte loro alla sessione;
- Con un ragazzo allo stand di Hades 2, il quale mi ha raccontato anche delle sue prove in solitaria e degli esperti del precedente titolo che più che hanno cercato di aggirare la demo.
L’evento mi ha ricordato in particolare le fiere di altri tempi dove si facevano code per provare in anteprima demo dei giochi di prossima uscita, un peccato siano quasi totalmente scomparse dal suolo italiano o che si siano riadattate per la domanda del pubblico di massa, vero Games Week?
Per chi mi conosce sa già che ovviamente sono stato l’ultimo ad uscire dall’evento, con gli addetti che a momenti mi staccavano la corrente in faccia, ma che comunque mi ha dato la possibilità di provare un’ultima sessione di Mario Kart World in modalità sopravvivenza dove io e altri addetti più disponibili ci siamo divertiti come dei bambini a furia di esultanze e bestemmie varie.
Ma a meno di aneddoti personali veniamo ora al succo di quanto provato.
La console – leggera, potente e performante
Partiamo dalla caratteristica che più mi ha colpito della nuova console di casa Nintendo. Infatti, quest’ultima si dimostra leggerissima una volta tenuta in mano, più di quanto mi aspettassi; sembra veramente di non avere una console tra le mani, soprattutto se paragonata alla sua versione precedente, la quale era si comoda ma che nelle sessioni più lunghe alle volte stancava nella sua ergonomia.
Lo schermo della console si dimostra più grande di quello della sua versione precedente, lucidissimo e che riesce a riparare anche dalle fonti luminose più forti, permettendo molto probabilmente anche sessioni all’aria aperta o almeno così mi hanno confermato gli addetti in sala. In ogni modo lo schermo non fa per niente rimpiangere la versione OLED della console.
In merito alle performance, Nintendo Switch 2 permette ai giochi provati di girare in 4K/HDR con 60 fps minimi fissi nella modalità dock e a 1080p con 60 fps minimi fissi nella modalità portatile. Sappiamo già che ci saranno anche giochi che gireranno a 30 fps – come il prossimo Hyrule Warriors – ma per ora, per quanto provato all’evento, non ho mai visto niente girare sotto i 60. Un piccolo miracolo se posso esprimermi in merito, dato che fa percepire in maniera radicale il salto rispetto alla sua versione precedente.
Infine, di particolare interesse si dimostra anche l’appoggio situato nel retro della console, il quale permette a quest’ultima di essere facilmente regolabile sia in verticale che in orizzontale sulle superfici piane. L’appoggio rispetto a quello della sua versione precedente si dimostra molto più flessibile e permette alla console di raggiungere anche livelli di piegamento molto più ampi rispetto a quanto fosse possibile fare precedentemente.
I Joy-Con – aggiornamenti e nuove funzionalità
Fighissimi anche i nuovi Joy-Con i quali si attaccano alla console magneticamente e che, diversamente da quelli precedenti che dovevano essere inseriti nell’apposito canaletto e rimossi dallo stesso, possono essere rimossi direttamente con la semplice pressione di un tasto situato nel retro della console.
Di particolare interesse anche il rumble integrato che più che ti dà la sensazione di immergerti in alcuni videogiochi come, per esempio, nella sessione di prova che ho avuto con Drag N’ Drive dove nella modalità mouse era possibile sentire la ruota che grattava sulle dita mentre si spingeva la carrozzina.
I Joy-Con in aggiunta, come anticipato, posso essere posizionati in via verticale su un piano per passare alla modalità mouse.
Su questa funzionalità mi sento di fare un particolare elogio a Nintendo dato che si è dimostrata non solo performante ma anche funzionale all’interno dei giochi in cui è stata implementata. Non mi aspettavo infatti che fosse così precisa nei controlli e che in termini di sensibilità desse veramente la sensazione di avere un mouse tra le mani. Nella mia prova del nuovo Metroid, infatti, questa modalità ha fatto completamente la differenza e non nego che la userò in maniera costante anche all’interno della mia prova finale del gioco.
Tutto questo per quanto riguarda la console, in merito ai giochi provati aspettatevi un prossimo articolo bello succoso nelle prossime settimane 😉
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