J-CORN – Molto più di una sala giochi: il ゲームセンター giapponese.

Come sapete, noi di Cornerd abbiamo un debole per il Giappone. Io al punto da venirci a vivere. E proprio da tale scelta nasce questa rubrica J-Corn, il cui obiettivo è presentare in modo semplice e divertente alcuni degli elementi della cultura pop giapponese visti attraverso gli occhi di un expat.   

Per l’argomento di oggi, dobbiamo fare un salto indietro. Prima dei giochi digital only, prima anche del multiplayer online e dei controller wireless. A dire il vero, prima ancora di qualunque home console. In principio, infatti, il gioco era arcade.

Agli albori del divertimento videoludico, difatti, ci si doveva armare di monetine, pazienza ed andare in una sala giochi.

Anche grazie al successo recente di serie come Stranger Things™, non serve aver giocato Metal Slug™ o Tekken™ su un cabinato per sapere cosa sia una sala giochi, sebbene negli ultimi anni siano diventate sempre più rare. Ma non in Giappone. 

Non solo videogiochi, ma un vero e proprio paradiso arcade

In Giappone, le sale giochi sono ancora molto diffuse e ampiamente utilizzate da gran parte della popolazione, in particolare dai giovani. ゲームセンター (gheemusentaa) in giapponese, non si limitano ai soli videogiochi, ma sono dei veri e propri centri di divertimento nei quali si trovano alcune (o tutte) le seguenti tipologie di intrattenimento:

  • Crane Games → Le classiche macchinette mangiasoldi quasi certamente truccate (machissenefrega) dove, tramite una pinza di diverse forme e dimensioni, si prova a vincere un premio tra quelli presenti all’interno afferrandolo e facendolo cadere nell’apposita botola. Qui ne esistono di tutti i tipi, anche senza le pinze, ma il concetto è sempre lo stesso.
  • Medal Games → Una serie di giochi arcade semi-digitali dove si utilizzano delle medaglie acquistabili in loco al posto delle monete nel tentativo di vincerne altre ed accumularne.
  • Arcade Games → Veri e propri giochi arcade: si inserisce una moneta per una partita. Moltissime le tipologie: sparatutto con i controller come fucili; classici picchiaduro con joystick; Mario Kart con sedili e volante al pari di un vero e proprio simulatore di guida (sogno bagnato di molti, me incluso) ed i famosissimi giochi di ritmo in pieno stile nipponico.
  • Bowling → Proprio come i bowling del vecchio continente, oltre a piste e birilli, spesso sono presenti anche tavoli da biliardo e/o ping pong, affiancati dalle sempreverdi freccette. 
  • Photo booths → No, non servono per le fototessere, ma l’idea è simile. Vere e proprio macchine per fotografie istantanee con cui creare ricordi indelebili qualora non si possegga una Polaroid o fosse terminato il rullino… Fa impressione dirlo, nel 2025! 

Due dei brand più famosi di questo genere di locali sono Round1™ e GIGO™, dove il primo offre praticamente tutto il repertorio sopra elencato in qualunque delle sue sedi, mentre il secondo si focalizza principalmente sui Crane Games e le Photo Booths. Entrambi sono presenti in tutte le città principali del Giappone, perciò le occasioni per anche solo un’occhiata veloce non mancano.

E, qualora non abbiate monete in tasca da buttare nel vano ma pur sempre stimolante tentativo di vincere il peluche puccioso che vi guarda con occhi dolci o la figure di qualche oscuro anime di cui siete fan sfegatati, non temete! All’interno sono sempre presenti delle macchine per cambiare le banconote in monete, ovviamente senza limite di utilizzo. Quindi entrate a vostro rischio e pericolo, e non dimenticate una buona dose di forza di volontà per smettere. Perché fidatevi, e difficile farlo!   

Un luogo perfetto per un appuntamento

Ovviamente questi luoghi offrono veramente una varietà considerevole di opzioni per divertirsi, ma rimane comunque da chiedersi perché siano ancora cosi tanto frequentati. La risposta, a mio avviso, è da ricercarsi nella loro potenzialità di creare bei ricordi e coltivare le proprie passioni.

Non è raro infatti vedere all’interno bambini con genitori che cooperano nel tentativo di prendere un peluche, ragazzi che giocano ai rythm games con una serietà esagerata (spesso indossano guanti e cuffie per concentrarsi, come dei palestrati) e professionisti che fanno incetta di figures da rivendere. Inoltre, sono tante le coppie che trascorrono un appuntamento proprio qui, tra una partita di bowling, svariati tentativi di vincere un peluche come ricordo, il tintinnio delle medaglie che cadono tra le braccia dei pochi che capiscono il funzionamento di tali giochi e le proprie risate.

Tutti qui, che vincano o che perdano, si divertono senza spendere necessariamente una fortuna: i crane games e gli arcades costano tra i ¥100 e i ¥200 a partita (60 cents e 1.3 Euro circa) ed una partita al bowling richiede una quindicina di Euro a persona. Oltre a questo, tali centri sono ovviamente facilmente raggiungibili e collocati spesso in zone centrali delle città, il che facilita anche il caderci dentro semplicemente perché ci si passa davanti.  

Infine, non è da sottovalutare l’effetto social. Difatti, sono molteplici gli Youtubers giapponesi che fanno video su come vincere i premi ai crane games mostrando le tecniche migliori, stimolando di conseguenza la gente a provarci.

Non è tutto oro quel che luccica

Come sempre però, anche queste oasi felici hanno il loro aspetto negativo. 

Ci sono cartelli che vietano l’ingresso ai bambini non accompagnati, nonché limiti a quali giochi si possono fare in base all’età, dato che sono presenti anche simulatori di corse di cavalli in cui poter scommettere. Il perché di tali restrizioni non è difficile da immaginare: il rischio di sperperare patrimoni in tempo zero sviluppando dipendenze patologiche non è indifferente. 

Una partita ad uno qualsiasi di questi giochi dura in media qualche decina di secondi e scatena una reazione di piacere e divertimento non trascurabile, specie nei crane games dove pensare che, se ci si prova ancora una volta si vince sicuro, è più prevedibile di Yugi che lancia “Anfora dell’avidità”.

Per questo, settare un budget preventivamente non e una pratica ossessivo-compulsiva, ma una buona strategia!

Comunque, al netto di ciò, le sale giochi sono una gran figata senza tempo e consiglio a tutti coloro che hanno in programma un viaggio in Giappone di includerle nel proprio itinerario, anche come esperienza post cena dato che sono spesso aperte fino a tardi!

E voi, cosa ne pensate? Ma soprattutto, quanti traumatizzati da “CONTINUE?”con sotto il countdown e la scritta “Insert Coin”? 

1 commento su “J-CORN – Molto più di una sala giochi: il ゲームセンター giapponese.”

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