BALATRO – Il crossover che non ti aspetti

Quest’anno Balatro ha fatto un exploit assurdo. Chi avrebbe mai immaginato che un singolo sviluppatore italiano sarebbe riuscito, nel giro di un annetto, a portarsi a casa il GOTY con un gioco di carte basato sul Poker? Pochi, sicuramente. E io? Beh, di sicuro non tra questi. Anzi, quando l’ho scoperto pensavo fosse solo una copia riuscita male di Dungeon & Degenerative Gamblers.

Dungeon & Degenerative Gamblers, per chi non lo conoscesse, è anche lui un altro gioco di carte, ma basato sul Blackjack. Innovativo, certo, e io ci credevo tantissimo, ma poi è arrivato Balatro e mi ci ha fatto ricredere. Entrambi rimangono comunque con una propria identita e se siete una di quelle persone a cui piace trovare reference ovunque DnDG rimane il gioco fatto per voi. Oggi, però, voglio raccontarvi di come ho scoperto Balatro e di come, alla fine, ci ho passato due mesi della mia vita.

L’inizio del viaggio: tra immersioni e sushi

Da un po’ di tempo, quando voglio staccare la spina, accendo Steam, collego il controller, metto le cuffie e mi immergo in un mondo pixelato che adoro. Sì, parlo di Dave the Diver. Pesco con la fiocina, raccolgo i migliori pesci per il ristorante di sushi con cui collaboro, aiuto un popolo sottomarino a sopravvivere al cambiamento climatico, coltivo un orticello… insomma, relax totale.

E poi, Dave the Diver è una perla per la pixel art. È uno di quei giochi che, ogni volta che pensi di aver visto tutto, tira fuori nuove meccaniche. Senza troppi spoiler ad una certa c’è pure un casinò in cui fai le corse di cavallucci marini, schiaccia il dente al coccodrillo, dai insomma le solite cose da casinò.

L’arrivo di Jimbo

Un giorno, arriva un aggiornamento. Tra le novità, un nuovo minigioco: Jimbo. La mia reazione? “Oh, ancora roba nuova, ma sto gioco non doveva essere solo pesca e sushi bar?”. Incuriosito, perché fino a quel momento non mi aveva mai deluso, mi butto comunque nella side quest tutorial.

E wow, che genialata. Un rogue-lite di Poker integrato in un gioco già super vario. Mi sono sentito come quando, anni fa, scoprii Gwent in The Witcher 3. Ci passo un’oretta ma purtroppo il gioco ti limita a poche partite nella stessa giornata in game, ormai era tardi anche IRL e quindi vado a letto con l’intenzione di risvegliarmi e provare a sbancare il casinò giocandoci.

Il giorno dopo, incuriosito da alcune meccaniche, faccio qualche ricerca online. Ed è lì che scopro che Jimbo è una collaborazione tra Balatro e Dave the Diver. L’avevo scartato mesi prima come un due di cuori nella prima mano di Poker all’italiana (ok, non so nemmeno se si fa, ma come ho detto non un big fan di poker).

Scopro che Balatro è anche su mobile. Tempo zero, lo scarico. E lì inizia la mia addiction: due mesi di partite su partite. Scopro con piacere che oltre a Dave the Diver pure The Witcher (what is this? A Gwent reference?) Isaac (probabilmente per tutte le carte che ci sono in quell’altro buco nero di gioco?) e Slay the spire (neanche a doverlo dire, indi incentrato sulle carte) hanno fatto la loro comparsa tramite skin in Balatro.

E voi? Quali crossover vi hanno stupito?