Outer Wilds è un videogioco indie del 2019, sviluppato da Mobius Games, ha la caratteristica peculiare di dividere l’umanità in due categorie: le persone che amano Outer Wilds e le persone che non ci hanno ancora giocato. E questo è tutto quello che si può dire senza incappare in antipatici spoiler.
A parte gli scherzi, Outer Wilds è ambientato in un sistema solare completamente esplorabile, composto da 5 pianeti, da una stella centrale e da altri corpi celesti aggiuntivi più piccoli. Ciò che vi posso dire è che è un gioco di esplorazione che ha una bellissima storia al centro, in cui la conoscenza del piccolo universo che vi circonda agisce sia da propellente che da obiettivo ultimo della vostra esplorazione. Più cose scoprirete più cresceranno in voi damande e curiosità, ma allo stesso tempo avrete più informazioni per raggiungere aree precedentemente sconosciute o inaccessibili, dove altre risposte e altri misteri vi attenderanno. Non temete però, alla fine di questo viaggio tutte le vostre domande convergeranno verso delle risposte, sconvolgenti, e tutto avrà, piano piano, un senso.
Ecco quindi 5 motivi per giocare ad Outer Wilds dall’inizio alla fine, e a seguire, il suo più grande difetto.
1. Lo spazio
Lanciarvi con la vostra navicella nello spazio, esplorare pianeti strampalati e godere di viste mozzafiato, mentre solitari viaggiate nel cosmo. Outer Wilds realizzerà il vostro sogno di “Rocket Man”. Sentirete la gravità ad ogni passo, vi emozionerete per un atterraggio ben riuscito e guarderete a bocca aperta la meraviglia di un cosmo dettagliato e dinamico dispiegarsi fuori dal vostro oblò.

2. Il Tempo
In Outer Wilds il tempo è importante per motivi di gameplay e di storia, ma questo non serve che ve lo spieghi, sarà evidente quando giocherete. È importante però anche perché ci vorrà tempo perché possiate appassionarvi al gioco e capire bene come funziona, potreste anche desiderare di smettere di giocare perché non riuscite ad andare avanti. Non è un gioco facile. Fatevi questo favore: andate avanti comunque, almeno 10 ore (la durata complessiva è circa 20 ore di gioco). Fidatevi di me e di voi, riuscirete ad andare avanti, magari con l’indizio di qualche amico, e quello che vi aspetta alla fine ne varrà la pena. Vi guarderete indietro e rabbrividirete all’idea che avreste potuto abbandonare questo gioco prima di finirlo.
3. La conoscenza è tutto
Non si sbloccano né abilità né nuovi equipaggiamenti, avete tutto fin dall’inizio. Tutto ciò che avrete in più quando arriverete alla fine sarà la conoscenza che avrete acquisito esplorando il sistema solare. Sarà questa ad indirizzarvi su dove andare e su come utilizzare gli strumenti che avete a disposizione sin dal principio. Paradossalmente potreste finire il gioco 5 minuti dopo averlo iniziato, se sapeste dove andare e cosa fare… ma non preoccupatevi, non c’è minimamente il rischio che possiate finire il gioco per sbaglio. Dovrete aver davvero compreso le strabilianti rivelazioni che vi verranno presentate nel corso del vostro viaggio per arrivare in fondo.
4. Il suo DLC
Echoes of the Eye, il DLC di outer wilds, è decisamente uno dei motivi per giocarci. È l’ultima sfida per chi ha amato Outer Wilds. È molto innovativo, portando gameplay, ambientazione e misteri nuovi rispetto al gioco base, ma anche davvero ben integrato dal punto di vista cronologico e spaziale. È l’ultimo pezzo del puzzle di questa magnifica storia, quello che non sapevate nemmeno che vi mancasse.

5. Un messaggio per noi
In Outer Wilds incontrerete svariati personaggi, direttamente, o attraverso i messaggi che avranno lasciato per i posteri. Nessuno di questi è un essere umano, c’è però in ognuno di loro qualcosa di profondamente umano, che sono sicuro saprete cogliere. Alla fine di Outer Wilds c’è un messaggio per noi. Un messaggio di cui forse non sapevamo di avere bisogno. È un messaggio pesante, un messaggio che frantuma la quarta parete e entra nel nostro passato e nel nostro futuro. Siete pronti? Buon viaggio ❤️
Un solo difetto
Il più grande difetto di Outer Wilds è che non si può giocare per una seconda volta.
È un gioco che si basa sul non sapere prima e sullo scoprire poi. E tutte le scoperte che vi fanno progredire nel gioco sono talmente strabilianti che non possono essere dimenticate. Di fatto, è quindi impossibile ricreare le stesse circostanze della prima volta, come per le altre prime volte della vostra vita. C’è di buono che questa volta potrete essere certi che sarà stupendo. Perciò se non avete mai giocato ad Outer Wilds, sappiate che vi invidio molto.
Indie-cazioni è la rubrica mensile in cui vi consigliamo il videogioco Indie di cui avete già sentito parlare, ma che “non avete ancora avuto tempo” di giocare. Cercheremo di essere quell’amico che vi darà la spintarella che mancava per intraprendere il viaggio videoludico che cercavate, ma che non sapevate si nascondesse nella pila di videogames che avete in arretrato. Qui trovate l’ultimo consiglio del nostro DR. Evil: WHAT REMAINS OF EDITH FINCH – 5 Motivi per cui giocare