“Sono una testa di panda” è un romanzo scritto da Keison Bevilacqua (quello di “A panda piace”), pubblicato nel 2020, che si inserisce nel panorama della letteratura contemporanea italiana con una narrazione tanto originale quanto provocatoria. Con un titolo enigmatico e autocitazionistico e un racconto che si sviluppa tra il surreale e il reale, l’autore offre uno spunto di riflessione sulla ricerca di sé stessi e sulla complessità dell’identità umana, il tutto condito da una ironia di fondo. La storia esplora temi di alienazione, disorientamento e la difficoltà di trovare un posto nel mondo, tutto raccontato attraverso la voce di un protagonista, il nostro autore, dalle sfaccettature inaspettate.
Trama e tematiche
La vicenda ruota attorno alla figura dell’autore che si ritrova intrappolato in una realtà che non riesce a comprendere pienamente. La metafora della “testa di panda”, che riprende il suo personaggio più famoso, protagonista di tante strisce, diventa un simbolo potente del suo sentirsi diverso, di essere come un “estraneo” alla propria vita e alla propria identità. La storia è costruita in modo tale da esprimere il disorientamento interiore del protagonista, un individuo che non riesce a integrarsi nelle dinamiche che la società e la tradizione impone a tutti noi. Quest’opera è un viaggia all’interno della testa del panda, ma che potrebbe essere benissimo la testa di un qualsiasi nostro alter-ego immaginario che ci fa riflettere sui temi importanti della vita e sulle nostre scelte.
Attraverso una scrittura che spazia tra il comico e il drammatico, Bevilacqua esplora il senso di alienazione di una generazione che fatica a trovare un significato nelle convenzioni sociali. I temi dell’identità, della solitudine e del desiderio di appartenenza si intrecciano continuamente, dando vita a una narrazione che, pur mantenendo un tono leggero e a tratti surreale, non manca di riflessioni profonde. A tratti ho visto un parallelismo con le opere di Zerocalcare (presente nell’opera insieme al suo armadillo) per la capacità dell’autore di affrontare temi profondi senza mai risultare noioso e pesante.
Stile narrativo e struttura
Lo stile di Keison (ma che bel nome è Keison?) si distingue per una scrittura fluida, che alterna momenti di pura sperimentazione linguistica a passaggi più introspettivi. La struttura del romanzo è non lineare, con frequenti salti temporali e digressioni che vanno a creare un’atmosfera quasi onirica. La trama, così come l’ossatura dell’opera, è un viaggio tra flash back e flash forward che dura un anno. Il linguaggio, ironico e satirico, contribuisce a costruire l’idea di una realtà in continua trasformazione, dove nulla è completamente definito e dove il protagonista è costretto a navigare tra incertezze e contraddizioni.
Questa dimensione “mentale” della narrazione potrebbe risultare sfidante per lettori meno abituati, ma è proprio questa indeterminatezza che rende il romanzo stimolante. L’autore gioca con noi, facendoci decifrare e interpretare continuamente il significato di ciò che sta leggendo, creando un rapporto di complicità tra noi e la storia in cui, alla fine, è difficile non immedesimarsi neanche una volta.
Keison, che si presenta come tutti i suoi difetti e lati negativi, è un personaggio complesso e sfuggente, che si evolve nel corso della narrazione. La sua ricerca di sé è tangibile, ma allo stesso tempo misteriosa. Non si tratta di un personaggio che segue un percorso di crescita lineare o di riscatto, ma piuttosto di qualcuno che vive nel costante dubbio e nella ricerca di un significato che sembra sempre sfuggirgli, ma che continua a camminare fianco a fianco a lui.
I personaggi secondari, pur non essendo caratterizzati a dovere, sono funzionali al tema centrale del romanzo, ossia la difficoltà di comunicare e relazionarsi con gli altri in un mondo che sembra non capire la propria natura. Questi personaggi riflettono anch’essi il disorientamento e l’estraneità che caratterizzano la società descritta nel libro. La figura del panda, simbolo di un “altro sè stesso” si lega anche all’idea di una generazione che, pur desiderando integrarsi, è costretta a confrontarsi con una realtà che spesso appare indifferente o ostile. Il protagonista, quindi, rappresenta una sorta di “straniero” in un mondo che non lo accoglie pienamente, ma che continua a “sfiorarlo”, facendolo sentire presente ma mai completamente partecipante.
Il romanzo non si limita a raccontare una storia di crescita personale, ma propone anche una serie di riflessioni più ampie sulla società contemporanea. La difficoltà di trovare un’identità chiara e definita, la lotta per il riconoscimento in un mondo che sembra sempre più alienante e la sensazione di essere un “outsider” sono temi che risuonano con le inquietudini di molte persone, in particolare di chi vive in un’epoca segnata da continui cambiamenti e incertezze.
Conclusioni
In definitiva, “Sono una testa di panda” è un romanzo che si fa notare per la sua originalità e per la sua capacità di mescolare comicità e drammaticità in modo intelligente e inaspettato. La narrazione surreale e le riflessioni sull’identità e sull’alienazione lo rendono un’opera interessante, capace di stimolare una riflessione profonda sulla natura dell’essere umano e sul nostro posto nel mondo. Sebbene la scrittura possa sembrare a tratti complessa e di difficile interpretazione, proprio questa sua ambiguità conferisce al libro una dimensione affascinante e unica. Consigliato a chi è alla ricerca di un’esperienza di lettura fuori dagli schemi e pronta a sfidare le proprie certezze e soprattutto per quelli che hanno scoperto che il mondo del fumetto grazie a Zerocalcare, ma hanno paura ad avventurarsi in opere troppe complesse o lontane dal fumettista di Rebibbia.
PAGELLONE
TRAMA | 7.5 |
PERSONAGGI | 7 |
DISEGNO | 7 |
LACRIME | 6 |
RISATE | 7.5 |
POLITICA | 7.5 |
CITAZIONE PREFERITA | Aò, ma a Panda gli piace la f**a? |
VOTO FINALE | 7 |
SCHEDA TECNICA
TITOLO | SONO UNA TESTA DI PANDA |
AUTORE | GIACOMO BEVILACQUA |
DISEGNI | GIACOMO BEVILACQUA |
CASA EDITRICE | BAO PUBLISHING |
PREZZO | 23 € |
VOLUMI TOTALI | VOLUME UNICO |
ANNO | 10/10/2023 |
FORMATO | Cartonato 17 X 23 |
GENERE | Essere una persona migliore per essere un padre migliore |
COLORE O B/N | A colori |