Nel contesto videoludico, parry indica una tecnica difensiva avanzata che permette di deviare o bloccare perfettamente un attacco nemico. Ma non si tratta di una semplice parata: il parry è una mossa tempisticamente perfetta, che spesso ti lascia un attimo di vantaggio per contrattaccare.
Non solo sopravvivi: umili l’avversario.
Dove trovi il parry
Il concetto di parry è presente in molti generi:
- Nei picchiaduro (Street Fighter III è celebre per il suo sistema di parry), è una mossa tecnica che richiede precisione assoluta
- Nei soulslike (Dark Souls, Elden Ring, Sekiro), il parry è un’arma potente, ma rischiosa: basta un tempismo sbagliato e sei a terra
- Negli action come Bayonetta o Metal Gear Rising, spesso prende la forma di schivate perfette o contro-mosse
- Anche nei giochi 2D (come Hollow Knight o Cuphead) ci sono meccaniche simili, in cui una parata ben eseguita cambia il ritmo dello scontro
Non solo videogiochi
Il termine parry esiste anche in arti marziali, scherma e giochi di ruolo.
In molti GDR da tavolo o giochi da tavolo fantasy, “parry” è usato come azione difensiva o come abilità passiva (es: GURPS, Warhammer Fantasy, Pathfinder). Anche nei manga e anime shonen i personaggi esperti spesso usano parate perfette come segno di maestria (Rurouni Kenshin, Bleach, Demon Slayer).
È un concetto legato all’onore del duello, al dominio del ritmo e alla lettura dell’avversario: un vero scontro tra menti, non solo tra armi.
Parry vs block
Spesso confusi, ma diversi:
- Block (blocco) è difendersi passivamente
- Parry è anticipare l’attacco con tempismo chirurgico, trasformando la difesa in offesa
Il parry è più difficile, ma più appagante. E chi lo padroneggia sa quanto sia gratificante sentire quel suono perfetto che segnala l’interruzione dell’attacco nemico.
Il parry non è per tutti. Ma se ti piace rischiare, dominare il campo e rendere ogni scontro un ballo letale, allora è la tua strada.
Perché niente dice “sono più bravo di te” quanto un parry al momento giusto.
