Ci sono giochi in cui, a un certo punto, un giocatore perde tutto e… esce dalla partita. Questa dinamica, tanto semplice quanto discussa, prende il nome di Player Elimination (eliminazione del giocatore).
Cos’è il Player Elimination?
È una meccanica in cui, al verificarsi di certe condizioni (perdita di punti vita, territori, risorse fondamentali…), un giocatore non può più continuare la partita ed è eliminato. Non resta altro che guardare gli altri fino alla fine.
Esempi famosi
- Risiko (Editrice Giochi / Spin Master) → vieni spazzato via se perdi tutte le armate.
- Bang! (dV Giochi) → se ti eliminano a colpi di pistola, resti fuori fino alla vittoria di sceriffo o fuorilegge.
- Exploding Kittens (Asmodee Italia) → un gatto che esplode e sei fuori dal gioco.
- The Resistance: Avalon (Asmodee Italia) → anche se in modo più “soft”, i giocatori scoperti possono trovarsi senza ruoli attivi.
- Munchkin (Raven Distribution) → anche se meno drastico, la possibilità di “morire” può farti perdere parecchio terreno.
Pregi e difetti
Pro:
- Crea tensione e paura di perdere tutto.
- Aumenta l’interazione diretta e i conflitti.
- Può rendere i finali più rapidi, restringendo il campo a pochi giocatori.
Contro:
- Chi esce presto resta fermo a guardare (non ideale nei party game lunghi).
- Può generare frustrazione e sbilanciare il divertimento se dura troppo.
Player Elimination e cultura nerd
- Nei videogame battle royale (Fortnite, PUBG), la logica è simile: se muori, sei fuori.
- Nei giochi di ruolo la morte di un personaggio può equivalere a un’eliminazione temporanea, finché non entra un nuovo PG.
- In tanti anime/manga survival game (Danganronpa, Alice in Borderland) l’eliminazione di personaggi ricalca la tensione dei boardgame.
Morire (in gioco) non è sempre la fine
Il Player Elimination divide i giocatori: alcuni lo amano per la sua spietatezza, altri lo odiano perché riduce il tempo di gioco attivo. La tendenza moderna è limitarlo o renderlo più leggero, con partite veloci o meccaniche che permettono ai giocatori eliminati di restare coinvolti in qualche modo.
Disclaimer: All’interno dei nostri articoli, usiamo link affiliati di Amazon: se compri passando da lì, ci dai una mano a tenere in piedi il nostro piccolo angolo nerd (e a non vivere solo di ramen istantanei). Grazie di cuore! 💚
