Cosa significa “Kashihon” (貸本)?
Il termine “Kashihon” (貸本) in giapponese significa letteralmente “libro a noleggio”. Si riferisce a un modello di business editoriale molto diffuso in Giappone tra gli anni ’50 e ’60, in cui le librerie e i negozi specializzati affittavano manga e libri anziché venderli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Giappone attraversava un periodo di crisi economica e non tutti potevano permettersi di acquistare libri o manga. Per questo nacquero le librerie Kashihon’ya (貸本屋), che permettevano ai lettori di noleggiare i volumi per pochi yen.
Caratteristiche dei manga Kashihon
I manga Kashihon si distinguevano da quelli delle riviste mainstream per alcuni aspetti:
- Stampe economiche e spesso in bianco e nero su carta di bassa qualità.
- Trame più mature e sperimentali, con storie noir, horror e drammatiche.
- Formato in tankobon (volumi singoli) piuttosto che in riviste serializzate.
Molti mangaka importanti, come Shirato Sanpei (Kamui Den) e Yoshihiro Tatsumi, svilupparono il gekiga, uno stile narrativo più realistico e maturo, proprio attraverso il mercato Kashihon.
Declino del Kashihon
Con l’aumento della popolarità delle riviste settimanali (Shonen Jump, Shonen Magazine, ecc.) negli anni ’60, il mercato Kashihon iniziò a scomparire, poiché i manga erano sempre più economici e accessibili.
Oggi il termine Kashihon è usato principalmente per riferirsi a quel periodo storico o per collezionismo di vecchi volumi.