Inari (稲荷) è una delle divinità più popolari dello Shintoismo giapponese. È associata al riso, alla prosperità, ai buoni raccolti e, nella cultura moderna, anche alla fortuna negli affari. È una figura sorprendentemente sfaccettata, tanto che nei secoli è stata rappresentata come uomo, donna o spirito androgino.
Le volpi messaggere: i Kitsune
A rendere Inari immediatamente riconoscibile sono le kitsune, le volpi bianche considerate i suoi messaggeri. Le statue di volpi con chiavi, pergamene o spighe di riso in bocca sono uno dei simboli più diffusi nei santuari dedicati a Inari.
Dove incontri Inari nella cultura pop
Inari compare spessissimo in anime, manga e videogiochi che trattano di folklore o spiritualità. Le volpi sacre, in particolare, sono diventate iconiche nella cultura pop nipponica.
Esempi dove riecheggia l’influenza di Inari:
- I templi dai mille torii rossi, tipici anche di Inari, Konkon, Koi Iroha, anime interamente dedicato alla divinità.
- Personaggi-spirito kitsune in serie come Naruto, Kemono Friends o Fushigi Yûgi.
Il legame con il cibo: Inari-zushi
Nel quotidiano giapponese, il nome è legato anche al Inari-zushi, un tipo di sushi dolce-salato composto da sacchettini di tofu fritto ripieni di riso.
Secondo la tradizione, le volpi di Inari ne sono ghiotte, e per questo il piatto è offerto nei santuari.
Fushimi Inari Taisha: il santuario più iconico
Il luogo simbolo della divinità è il Fushimi Inari Taisha a Kyoto, famoso per il suo percorso di torii rossi che serpeggia sulla montagna. È uno dei luoghi più fotografati del Giappone e compare spesso in anime, film e videogiochi ambientati a Kyoto.
