Se in inverno in Giappone chiedi a qualcuno qual è il piatto più confortante, la risposta sarà quasi sempre la stessa: Nabe (鍋). Più che un piatto unico, è un modo di cucinare e di stare insieme, che ha trovato spazio anche in anime, manga e videogiochi.
Cos’è il Nabe?
In giapponese nabe (鍋) significa letteralmente pentola. Con questo termine si indica un insieme di piatti cotti e serviti direttamente in pentola, spesso al centro della tavola. Gli ingredienti possono variare: carne, pesce, tofu, verdure, funghi, udon… tutto cotto in brodo caldo e condiviso.
È un piatto conviviale, perfetto per l’inverno: tutti mangiano dalla stessa pentola, pescando con le bacchette.
Tipi di Nabe famosi
Ci sono tante varianti di nabe, ognuna con le sue caratteristiche:
- Sukiyaki (すき焼き) → fettine sottili di manzo cotte con salsa dolce-salata e uova crude per intingerle.
- Shabu-shabu (しゃぶしゃぶ) → carne e verdure immerse velocemente in brodo bollente, poi intinte in salse.
- Chanko nabe (ちゃんこ鍋) → il piatto dei lottatori di sumo, ricco e sostanzioso.
- Yosenabe (寄せ鍋) → versione “mista”, con vari ingredienti a seconda delle stagioni.
Nabe e cultura nerd
Il nabe è molto presente nella narrativa giapponese, perché rappresenta amicizia e famiglia.
- In tanti slice of life (da Toradora! a Love Hina), c’è la classica scena di amici riuniti intorno a una pentola fumante.
- Nei videogiochi di simulazione sociale (tipo Persona, di cui ne abbiamo parlato qui, o Yakuza), il nabe appare come attività per rafforzare i legami tra i personaggi.
- Persino nei manga shōnen, dopo le battaglie, capita che i protagonisti celebrino con un bel nabe tutti insieme.
Il gusto della condivisione
Il nabe non è solo cibo: è rituale sociale. Mangiarlo significa stare in compagnia, raccontarsi la giornata, ridere e creare legami. Un po’ come la pizza tra amici in Italia, ma con più brodo e bacchette.
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