Ginnan (銀杏) indica il seme commestibile del ginkgo biloba, un albero antichissimo e simbolo di resilienza in Giappone. È il nocciolo interno del frutto del ginkgo, quello che viene consumato in cucina, non la polpa esterna. Il carattere usato è lo stesso di ichō (ginkgo), ma la lettura cambia quando si parla del seme.

Un ingrediente stagionale
Il ginnan è considerato un cibo autunnale, spesso associato ai piatti eleganti o ai menu stagionali. Ha un gusto delicato, leggermente amaro e una consistenza morbida, quasi cremosa. Viene utilizzato con parsimonia, più come accento che come ingrediente principale.
Come si usa in cucina
Il ginnan viene solitamente tostato o bollito; servito come snack con un pizzico di sale; aggiunto a piatti come chawanmushi o spiedini (yakitori). È molto apprezzato nei ristoranti tradizionali e negli izakaya.
L’odore “proibito”
Il frutto esterno del ginkgo è famoso per il suo odore estremamente sgradevole, soprattutto quando cade a terra in autunno.
Per questo, la raccolta dei ginnan richiede attenzione: solo il seme interno è usato in cucina, mentre la polpa viene eliminata.
Curiosità e avvertenze
- Il ginnan va mangiato con moderazione: in grandi quantità può essere tossico.
- In Giappone è comune vedere persone raccoglierli nei parchi, ma in alcune città è vietato.
- L’albero di ginkgo è noto per essere uno dei pochi sopravvissuti all’esplosione atomica di Hiroshima.



