Aburaage (油揚げ) è semplicemente tofu fritto. Il nome significa letteralmente “tofu fritto nell’olio”. Si ottiene tagliando il tofu in sottili rettangoli, friggendo prima a bassa temperatura per farlo gonfiare, e poi a temperatura più alta per renderlo leggero e dorato.
Il risultato è un involucro soffice dentro e leggermente croccante fuori, capace di assorbire salse e brodi come una spugna.

Come si usa nella cucina giapponese
L’aburaage è un ingrediente estremamente versatile, presente in molte ricette quotidiane. Si può riempire, tagliare a striscioline o cuocere direttamente nei brodi.
Appare spesso in:
- Miso soup con aburaage tagliato sottile.
- Udon kitsune (letteralmente “udon della volpe”), dove un grande pezzo di aburaage dolcificato galleggia sopra la pasta.
- Nimono e stufati casalinghi.
Perché è così importante
L’aburaage è uno dei “classici silenziosi” della cucina giapponese: non è un ingrediente vistoso, ma è presente ovunque. È economico, si conserva bene e trasforma piatti semplici in qualcosa di ricco e saporito grazie alla sua capacità di impregnarsi di brodo.
Inoltre, nella tradizione popolare è associato alle volpi (kitsune), che si dice ne siano golose. Da qui nasce anche il nome “kitsune udon”.
Curiosità
- Si vende fresco o confezionato nei supermercati giapponesi, già pronto all’uso.
- Esiste una variante più spessa, il atsuage, che è tofu fritto solo una volta e mantiene un cuore più compatto.
- Prima di usarlo, molti cuochi lo sbollentano rapidamente per eliminare l’olio in eccesso e rendere il sapore più delicato.



