Alternavolo è la rubrica in cui non ci si limita a dare un’alternativa ai classiconi da tavolo, ma li si seziona nelle loro meccaniche, consigliando per ognuna un gioco che magari non avete mai considerato. Prendo come riferimento le categorie di BoardGameGeek e per ognuna vi lascio qualche consiglio di giochi che ho provato fisicamente, su Tabletop Simulator, possiedo o conosco per vie traverse, così da dargli un senso. Un senso che invece potrebbe mancare alle Otturbo categorie, quelle con cui catalogo i giochi a modo mio e che troverete sparse negli articoli.
Inutile soffermarsi troppo sulle sue origini degli Scacchi, visto che c’è già un articolo dedicato. Quindi partiamo subito con la sua sciorinatura.
SKIRMISH
Per la sua componente “skirmish”, ossia quei giochi con combattimenti su mappa ristretta, BGG non considera scacchi tale, but i mean… Come alternativa propongo WarChest di Ghenos Games, già il nome suggerisce una parentela con gli scacchi. Qui lo skirmish fa da sfondo alla meccanica predominante del Bag Building (come il Deck Building, ma con token in un sacchetto anziché carte in un mazzo). In questo sacchetto inserite gettoni che rappresentano unità o azioni. L’obiettivo in questo caso non è lo Shah Mat (se non sai a cosa mi riferisco, controlla l’articolo menzionato prima), ma il posizionamento di tutti i propri token controllo.

GRID MOVEMENT
Per quanto riguarda il grid movement non posso che menzionare Onitama edito da Studio Supernova, che a mio parere è senza alcun dubbio la miglior alternativa agli scacchi. Si vince in due modi: con la via della roccia, eliminando il Maestro avversario, o con quella del ruscello, mettendo il proprio Maestro nella posizione iniziale di quello avversario. Più facile da imparare rispetto agli scacchi, perché le mosse delle pedine sono descritte su 5 carte (quindi non dovrete impararle a memoria) che i giocatori si scambiano durante la partita. Cos’altro dirvi? Avendo la versione in tedesco so che granchio in tedesco si dice Krabbe.

Once-Per-Game Abilities
Mi viene da consigliare Summoner Wars di Plaid Hat Games, in cui si schierano carte su una mappa, ognuna rappresentante un’unità con mosse uniche. Secondo me potrebbe essere anche un ottimo entry-level per i war game, forse non il meno complesso, però se come me avete provato il mobile game e ci siete andati in fissa per mesi, allora potrebbe fare per voi.

PATTERN MOVEMENT
Con Pattern Movement vorrei introdurre un gioco non più basato su una griglia, ma su un campo di battaglia che si forma con il posizionamento delle unità. Hive sempre di Ghenos Games ha come obiettivo circondare la regina avversaria. Gli “eserciti” sono formati da insetti, ognuno con un proprio pattern di movimento. Tascabilissimo, è nell’Otturbo categoria “gioco da spiaggia”, ossia quelli senza impegno e poco ingombranti, da avere nello zaino quando si va a farsi un bagno e a prendere il sole.

SQUARE GRID
Per la sua componente square grid, perché non parlare di Shobu? Non solo è un gioco suddiviso in 4 quadranti, ognuno di essi è ulteriormente diviso in 16 caselle quindi mi verrebbe da dire plancia a caselle di quadrati, capito no? Il quadrato di 4 è… va beh questo gioco è edito da Smirk & Laughter Games, sembra uno di quei giochi tramandati da secoli, ma in realtà è uscito nel 2019 ed ha ricevuto parecchie nomination per la sua semplicità. Lo scopo? Spingere fuori da una delle quattro plance uno dei suoi sassi (di fiume, ci tengono sempre a specificarlo). Più facile giocarlo che spiegarlo, ma come Onitama e gli scacchi è un classico “easy to play, hard to master” (e sì, ho scritto virgolettato anche se la citazione originale è easy to learn, hard to master, ma sinceramente preferisco la prima).

STATIC CAPTURE
Recentemente mi sono imbattuto in That Time You Killed Me su TTS, gioco che categorizzo Static Capture (che BGG non classifica così, lo so, però ormai avete capito che non sempre sono d’accordo con le sue categorie). Edito da Pandasaurus Games, rientra anche nell’Otturbo categoria “gioco che si accrocca facile”, come anche Shobu (se si tralascia l’origine fluviale dei sassi) è uno di quei giochi facile da ricreare con qualche attrezzo da bricolage. Infatti, proprio in questo periodo sto cercando di craftarmelo: alla fine servono solo 3 plance per rappresentare passato, presente e futuro, sette pedine da posizionare e qualche altra pedina extra per ognuno dei 4 scenari proposti. L’obiettivo è far rimanere l’avversario con le pedine in un’era sola ed ogni scenario introduce nuove meccaniche, senza troppi spoiler nel primo introduce dei semi che se piantati nel passato crescono arbusti nel presente e alberi nel futuro, che ovviamente devono essere utilizzati strategicamente per metter fine alle pedine avversarie.

SUDDEN DEATH ENDING
Per l’ulitma categoria Sudden Death Ending vorrei parlare di questo gioco che sui social sta spopolando, probabilmente per la sua ambientazione nella terra di mezzo, e cioè Il Signore degli Anelli – Duel for Middle-Earth edito da Asmodee (che un giorno dovrà spiegarmi perché tradurre metà titolo e l’altro lasciarlo in inglese), diviso in 3 capitoli dovrete giocare carte per pimparti le abilità, arraffarti tesori, allarga il tuo dominio sulla Terra di Mezzo, arruolare razze per la tua causa o manda avanti la classica missione per l’anello.
