ZASAI – La verdura croccante che viaggia dalla Cina fino alle tavole giapponesi

Zasai (ザーサイ) è la versione giapponese del celebre zha cai, un vegetale cinese fermentato molto popolare in tutta l’Asia orientale. È ricavato dal gambo di una particolare varietà di senape, la Brassica juncea, che produce una parte bulbosa e carnosa perfetta per la fermentazione.

Come viene preparato

Il processo è lungo e tradizionale: la parte bulbosa viene salata, pressata e lasciata fermentare per settimane o mesi.
Successivamente viene spesso insaporita con spezie come peperoncino, olio di sesamo e aromi vari, ottenendo un gusto croccante, sapido e leggermente piccante.

Zasai nella cucina giapponese

In Giappone lo zasai è considerato un tsukemono “importato”, ma è ormai completamente integrato nelle tavole quotidiane.
Lo si trova già affettato nei supermercati e viene usato soprattutto come contorno o topping.

Alcuni usi comuni:

  • accompagnare il riso bianco come piccolo side dish
  • aggiungerlo a ramen, chāhan (riso saltato) o piatti cinesi in stile giapponese
  • servirlo come snack da izakaya, spesso insieme alla birra

Perché è così amato

Lo zasai colpisce per la combinazione tra croccantezza e umami, perfetta per dare carattere a piatti semplici.
Inoltre, grazie alla fermentazione, ha un sapore complesso che ricorda una via di mezzo tra sottaceti e kimchi, ma più delicato e meno acido.

Curiosità

  • In Giappone viene spesso venduto già affettato e scolato, più delicato rispetto alla versione cinese più pungente.
  • È considerato un perfetto okazu, cioè un piccolo accompagnamento per il riso.
  • È uno degli tsukemono più comuni nei set da colazione degli hotel business giapponesi.