Subcon è il nome del Regno dei Sogni in cui si svolge Super Mario Bros. 2 (NES, 1988). A differenza dei mondi più noti della saga — come il Regno dei Funghi o l’Isola dei Yoshi — Subcon è un mondo onirico, esistente solo all’interno di un sogno di Mario.
È popolato da creature strane e coloratissime, e dominato dal tirannico Wart, il re-rana che ne ha preso il controllo grazie a una macchina capace di generare mostri.
Un mondo che nasce da un sogno
Subcon rappresenta un’idea affascinante per l’epoca: un intero videogioco ambientato nella mente del protagonista. Alla fine del gioco, infatti, Mario si risveglia nel suo letto, rivelando che l’intera avventura non era altro che un sogno. Questo twist narrativo — piuttosto raro per un titolo dell’era 8-bit — ha reso Super Mario Bros. 2 una delle esperienze più surreali della serie.
Origini e curiosità
Subcon, come Wart, proviene originariamente dal gioco giapponese Yume Kōjō: Doki Doki Panic (1987).
Quando il titolo fu adattato in Occidente come Super Mario Bros. 2, il mondo dei sogni venne ribattezzato Subcon (da “subconscious”, cioè “subconscio”).
Curiosità su Subcon:
- Gli abitanti originari del regno sono chiamati Subconians, creature pacifiche intrappolate da Wart.
- Alcuni nemici introdotti in Subcon, come Shy Guy e Birdo, sono poi diventati personaggi ricorrenti nella saga di Mario.
- Il tema del sogno ricompare in altri titoli Nintendo, come Luigi’s Mansion: Dark Moon o Mario & Luigi: Dream Team Bros.
Subcon nella cultura nerd
Per molti fan, Subcon è un simbolo del periodo più sperimentale e “alternativo” di Nintendo. La sua ambientazione psichedelica, i colori vivaci e l’atmosfera sospesa tra sogno e incubo lo rendono un mondo ancora oggi affascinante e misterioso.
Nonostante non sia mai più riapparso ufficialmente, Subcon resta un luogo leggendario nella mitologia di Mario, una parentesi onirica che ha lasciato un segno duraturo nella storia dei videogiochi.

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