TCG, CCG e GCC – non le classiche molecole, ma la base della cultura nerd

Se state leggendo questo articolo, è probabile che almeno una volta nella vita abbiate giocato con delle carte. Con i nonni, con gli amici, al mare, in montagna. Non a caso le carte sono tra i giochi più antichi e diffusi al mondo, come già illustrato dal nostro Otturbo qui.

Ma ogni Nerd sa che non sono solo Milanesi o Napoletane con 4 semi, le carte. Sa che possono rivelarsi dei veri pezzi d’arte da collezione, con cui divertirsi all’occorrenza. E se non sapete di cosa stia parlando, allora la nostra rubrica Carte in mano fa proprio al caso vostro! Benvenuti, e via alle pescate!

TCG, CCG e GCC sono tutti la stessa cosa

Ebbene sí. Per quanto strano, queste sono tre sigle che indicano la medesima cosa, ovvero i “Giochi di Carte Collezionabili” (GCC), in inglese “Trading Card Games” (TCG) o, piu letteralmente, “Collectible Card Games” (CCG).

Questi termini indicano tutti quei giochi composti esclusivamente da carte con le quali si costruiscono dei mazzi per affrontare altri giocatori. Si contraddistinguono dai classici giochi in scatola per via della loro natura collezionistica, la molteplice line-up di prodotti e l’innata personalizzazione delle strategie lasciata ai players. (Nonché dalla involontaria necessità di un portafogli senza fondo, ndr)

Le carte sono spesso acquistabili, su internet o in negozi specializzati, nei seguenti formati:

  • Bustine di espansione → simili a dei pacchetti di figurine dei calciatori, ma con la differenza che ciascuna delle carte all’interno ha una rarità prestabilita e per ciascuna di esse vi è un numero di slot garantito.
  • Mazzi pre-costruiti → Dei veri e propri deck pronti all’uso. Le carte all’interno sono prestabilite sia nel numero di copie che nel tipo.
  • Prodotti extra → Spesso confezioni di più bustine insieme a carte promozionali esclusive e/o accessori.

Celo, celo, celo, manca!

E facile comprendere dalla line-up di prodotti come la ricerca di una data carta non sia poi tanto diversa dal cercare le figurine di un album dei calciatori o dei Cucciolotti™. E forse è anche per questo che i giocatori spesso si riferiscono alle carte con il più “affettuoso” termine figurine. Io stesso lo faccio! 

Inoltre, le carte sono sempre accompagnate da un’illustrazione che raffigura un personaggio, un momento o un evento associato al contesto a cui la carta fa riferimento, oltre al testo utile al fine del gioco stesso.

Proprio dalla combinazione di questi due elementi derivano il collezionare e lo scambiare tali carte. Chi ricerca determinate illustrazioni, chi invece necessita certe rare per il proprio mazzo, chi invece vuole tutte le versioni di un dato personaggio per nostalgia, o ossessione; le motivazioni sono molteplici, ma il risultato è lo stesso. Queste carte vengono collezionate e scambiate, in tutto il mondo!

I Padri Fondatori

Quando si parla di GCC, ce ne sono certamente tre che quasi chiunque, Nerd o Babbano,  ha sentito almeno una volta nella vita, fosse anche per sbaglio. Questi tre giochi non solo sono i più famosi ed i più longevi, ma sono stati i veri pionieri di questa forma di intrattenimento creando un vero e proprio hobby da zero.

  1. Magic: The Gathering™ Nato nel 1993 dalla geniale mente di Richard Garfield, matematico statunitense, è il primo vero TCG della storia che ancora oggi, dopo piu di 30 anni di vita, viene giocato dovunque nel mondo attirando nuovi giocatori ogni anno.
  2. Pokémon TCG™ Pubblicato nel 1996 per la prima volta in Giappone , il gioco nato per cavalcare l’onda del già allora impressionante successo dei classici giochi Blu, Rosso e Giallo per GameBoy™ dell’omonimo franchise, vanta un panorama collezionistico che si confà al famoso slogan “Gotta catch ‘em all!”. Nostalgia canaglia, vero? 
  3. Yu-Gi-Oh! TCG™ → Nato nel 1999, basato sul gioco di carte “Magic & Wizards“ apparso nel manga  da cui eredita il nome del maestro Kazuki Takahashi, grazie al supporto di un anime ad affiancarne le uscite ed uno stile molto nipponico, è ancora oggi un pilastro del genere.

Ovviamente, questi non sono gli unici TCG in circolazione, anzi! Negli ultimi anni svariati Rookies hanno fatto il loro ingresso in questo settore, ed avremo modo di parlarne senz’altro.
Dunque raffreddate le tastiere e limitatevi a dirci se avete sentito, o addirittura provato, uno dei tre Padri Fondatori, se avete mai comprato una bustina o se vi siete appena fiondati a cercare le carte di Pokémon della vostra infanzia in soffitta! 

Ci vediamo al prossimo turno!

2 commenti su “TCG, CCG e GCC – non le classiche molecole, ma la base della cultura nerd”

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