ONE PIECE ODISSEY – Solo puro fanservice?

One Piece Odyssey è un RPG uscito per celebrare i 25 anni del manga di Eiichiro Oda, e no, non si tratta solo di un’operazione commerciale con il logo appiccicato sopra. Oda in persona ci ha messo mano, creando nuovi personaggi, nuovi mostri e collaborando alla sceneggiatura. A completare il tutto ci pensa la colonna sonora firmata da Motoi Sakuraba, il genio dietro le musiche di Dark Souls e Tales of, che qui fa un ottimo lavoro nel dare atmosfera a ogni scena.

La trama: tra nuove isole e vecchi ricordi

La storia comincia con la ciurma di Cappello di Paglia che, a seguito di una tempesta e con la Sunny gravemente danneggiata, si ritrova naufragata su una misteriosa isola chiamata Waford. Qui fanno la conoscenza di due nuovi personaggi: Lim e Adio. La ragazza, intimorita dai pirati, sottrae al gruppo le abilità accumulate durante il viaggio, trasformandole in cubi sparsi per l’isola.

Dopo il classico chiarimento (nessuna malvagità nelle intenzioni), il gruppo si unisce a Lim e all’esploratore Adio per recuperare i poteri perduti e svelare i misteri di Waford. Il viaggio passa anche da Memoria, una dimensione particolare che permette ai protagonisti di rivivere eventi chiave del passato – da Alabasta a Water Seven fino a Marineford – per riappropriarsi delle proprie capacità. Ma un dubbio aleggia per tutta l’avventura: chi sono davvero Lim e Adio? E cosa nasconde quest’isola?

Fanservice, sì. All’ennesima potenza.

Una premessa è d’obbligo: One Piece Odyssey si lascia giocare. Per completare la storia principale servono circa 30 ore, e per un vero fan è un piacere rivivere in prima persona alcune delle saghe più appassionanti dell’opera originale. Certo, è puro fanservice – ma è fanservice ben confezionato. E ammettiamolo: chi non ha mai sognato di tirare un cazzotto a Lucci?

Uno dei punti forti è la valorizzazione dell’intera ciurma. Ogni membro ha abilità uniche, utili sia in battaglia che nell’esplorazione:

  • Rufy può allungarsi e arrampicarsi
  • Sanji trova ingredienti speciali e cucina
  • Zoro si perde (ma taglia anche ostacoli)
  • Nami aiuta a scovare tesori (e… vabbè, che poppe)
  • Nico Robin è fondamentale per l’approfondimento storico e per i due cocomeri
  • Usop crea munizioni speciali
  • Chopper si infila nei passaggi più stretti
  • Franky costruisce ponti in pochi secondi
  • Brook… ok, è più stiloso che utile, ma lo amiamo per questo.

I problemi: libertà limitata e lentezza diffusa

Ed eccoci ai dolori. Odyssey si presenta come un open world, ma appena provi a deviare dalla trama principale vieni bruscamente riportato sui binari. La narrazione, a tratti, diventa troppo invadente, con cutscene lunghissime: alcune belle, per carità, ma se volevo guardarmi l’anime… beh, guardavo l’anime.

Spesso il gioco sembra allungarsi artificialmente: sezioni ripetitive e azioni forzate spezzano il ritmo e rischiano di far perdere la pazienza anche ai più affezionati. Alla base, il gameplay resta quello di un GDR classico: combattimenti a turni, nemici visibili sulla mappa, avanzamento piuttosto lineare, con le uniche complicazioni relegate ai dungeon.

Il sistema di combattimento, comunque, ha il suo perché: si basa su un triangolo di forze e debolezze, con un’interessante gestione delle posizioni nelle aree di scontro. Tuttavia, i caricamenti tra una battaglia e l’altra sono lenti, e la struttura a turni accentua una generale sensazione di lentezza, specialmente su Switch. Serve pazienza, parecchia.

Comparto audio: una garanzia

Un grande merito va al doppiaggio giapponese originale, che ancora una volta si conferma eccellente, con interpretazioni brillanti e coerenti con il tono della storia. Le musiche, come accennato, accompagnano l’avventura con la giusta dose di epicità e malinconia.

In conclusione: solo per veri fan (e possibilmente in sconto)

One Piece Odyssey è un titolo pensato e costruito per chi ama visceralmente l’opera di Oda. Se sei uno di quelli che si emozionano a rivedere Alabasta o Enies Lobby, amerai riviverle in prima persona. Ma se cerchi un RPG profondo, libero e moderno, potresti restare deluso.

Il consiglio è semplice: recuperalo in sconto sul Nintendo eShop, come ho fatto io. Perché alla fine, One Piece è sempre One Piece. E per questo, la sufficienza piena – pur con qualche difetto – se la porta a casa.

Se vi abbiamo incuriosito trovate il gioco qui.

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