Ma quanto è brutto giocare a un open world dove basta avvicinarti a una parete, tenere premuto un tasto, e il tuo personaggio comincia a camminare in verticale? Seriamente, che mi fai premere un tasto a fare? Qual è il senso? Ok, negli ultimi Zelda hanno aggiunto una barra di stamina per darti un po’ di limite, ma dov’è il divertimento?
Peggio ancora, poi, sono quelle pareti con i segnetti bianchi o gialli piazzati lì solo per dirti: “Ehi, qui puoi arrampicarti”. Immersione nell’ambiente di gioco? Spaccata in mille pezzi come le mie palle dopo l’ennesima meccanica messa li tanto per.
Di recente, però, mi sono imbattuto in Jusant di DON’T NOD. Un gioco tutto incentrato sull’arrampicata, con un’atmosfera super chill. Qui usi i grilletti del gamepad per scalare, alternandoli e simulando così il movimento della mano destra e quella sinistra, mentre tieni d’occhio la barra della stamina. C’è quel minimo di sfida che ti fa sentire partecipe, come se stessi davvero facendo qualcosa. Però, c’è sempre un però, anche in Jusant i percorsi sono guidati: scalette, coralli, pezzi di legno… insomma lo capisci dove puoi scalare e dove no. Certo, si integrano bene nel paesaggio (tipo, il mondo era sommerso e poi la marea si è ritirata una roba simile mi pare di aver capito), ma sono comunque scriptati.

E poi, boom, arriva Cairn di The Game Bakers (Videogioco che abbiamo inserito nell’articolo sui videogiochi più interessanti in uscita nel 2025).
Per ora c’è solo la demo, ma già promette bene. Qui non ci sono zone predeterminate. Ogni sasso, ogni montagna, è scalabile liberamente, se lo gestisci bene pure la colonna della palestra di arrampicata in cui inizi puoi arrampicare. Appena ti avvicini a una parete, inizi a controllare i quattro arti del personaggio per decidere dove e come mettere le mani e i piedi sugli appigli generati senza l’intenzione di fartici interagire.

Chiaro, non sto dicendo che ogni gioco debba avere un sistema di arrampicata super realistico come Cairn, e nemmeno qualcosa come Jusant. Altrimenti sarebbe come chiedere di aggiungere un sistema di camminata in cui decidi dove mettere i piedi o come spostare il baricentro. Però dai, un compromesso è fattibile.
Tipo: invece di quegli evidenti segnali che ti dicono “ehi tu! Se non l’hai capito questo è un ostacolo che puoi superare arrampicandoti. Dai, avvicinati e tieni premuto un tasto, al resto ci pensiamo noi”, perché non trasformare l’arrampicata in un minigioco integrato? Non parlo di qualsiasi gioco, ma parlo dei gioconi open world adventure o survival che sia.
Se volete provare, la demo di Cairn è su Steam e Jusant è incluso nel Game Pass Xbox. Se invece vi va di tenere premuto un tasto per scalare, beh, ci sono i soliti tripla A a 60 euro che riciclano le stesse meccaniche da un decennio.
Ora basta, mi è venuta voglia di andare a scalare sul serio, prendo le scarpette ed esco. Alè duro!